Forés di Casa Artusi Filippine premiata dalla Regione

Fondatrice di Casa Artusi Filippine e miglior chef donna Asia 2016, Margarita Forés è stata premiata mercoledì scorso dalla Regione Emilia Romagna per mano dell’Assessore all’Agricoltura Simona Caselli che ha detto “Margarita è imprenditrice, cuoca e ama l’Italia: questo mix fa di lei una grande ambasciatrice della nostra cucina e dei nostri prodotti. La nostra regione ha un grande potenziale di cuochi, filiera, prodotti certificati. Il progetto Casa Artusi Filippine va nella giusta direzione dell’internazionalizzazione”.
Da parte sua, la Forés ha ringraziato dicendo “Se ho vissuto una vita precedente, di certo sono stata italiana”. E ha aggiunto “per portare la cucina italiana nel mondo, si devono usare i migliori prodotti”.

All’incontro, tenutosi alla Chiesa dei Servi di Casa Artusi, hanno partecipato numerosi imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali.
 

Durante la serata è stato presentato anche il progetto di Casa Artusi Filippine alla presenza dell’Ambasciatore italiano alle Filippine Luca Fornari, tra gli artefici dell’iniziativa.

“Non è il singolo prodotto che si afferma in questo progetto, bensì il brand Casa Artusi, garanzia di ‘made in Italy’ a livello internazionale”, ha affermato l’Ambasciatore. “Dietro il brand Casa Artusi c’è l’identità della cucina italiana”, ha proseguito Maria Cristina Turchi responsabile della promozione culturale degli italiani all’estero della Regione Emilia Romagna. E che Artusi sia sempre più internazionale lo conferma Giordano Conti, presidente di Casa Artusi: “Il Manuale dell’Artusi viene tradotto sempre in più lingue. Solo per citarne alcune, sono in corso quelle in polacco e in francese, mentre viene riproposta in portoghese. Tutto questo testimonia un interesse inarrestabile in ambito internazionale”.

E se il sindaco Mauro Grandini si è soffermato sul “capitale umano che Margarita rappresenta come persona e come imprenditrice”, il consigliere regionale Paolo Zoffoli ha ripercorso l’excursus che ha portato alla definizione del progetto, cinque anni fa quando era sindaco. “Casa Artusi non è solo di Forlimpopoli ma dell’intero territorio. Le istituzioni (Regione e Camera di Commercio) e tanti imprenditori l’hanno capito, e i risultati si vedono. Casa Artusi Filippine è un format che ha ancora tante potenzialità di crescita, sono opportunità da cogliere al volo”.

 

Entusiasta del premio Margarita Forès: “Appena ho conosciuto la figura e l’opera dell’Artusi me ne sono subito innamorata. Continuare quanto ha fatto mi è sembrato naturale malgrado le migliaia di chilometri di distanza. La cucina italiana è molto popolare nelle Filippine, il nostro progetto a Manila ha il valore aggiunto di Casa Artusi, autorevolezza culturale e garanzia di qualità dei prodotti”.

Ufficio stampa di Casa Artusi è l’Agenzia PrimaPagina.

Diritti e sapere: dalla parte delle donne sempre

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, noi di Prima Pagina vogliamo ricordarne alcune donne che hanno lasciato un segno indelebile nella storia e in particolare nell’alveo dei diritti e del sapere, perchè costituiscono due strade fondamentali nell’affermazione dell’uguaglianza.

IL SAPERE: Ipazia Copia di ipaziaMatematica, astronoma e filosofa, Ipazia «era giunta a tanta cultura da superare di molto tutti i filosofi del suo tempo, a succedere nella scuola platonica riportata in vita da Plotino e a spiegare a chi lo desiderava tutte le scienze filosofiche. Per questo motivo accorrevano da lei da ogni parte tutti coloro che desideravano pensare in modo filosofico».In questo passo Socrate, scrivendo intorno al 440, indica che ad Alessandria l’unica erede del platonismo interpretato da Plotino era Ipazia.
La  sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto l’ha resa una martire della libertà di pensiero. 

L’IMPEGNO POLITICO E I DIRITTI: le 21 donne della Costituente 2c336daa-5be8-454b-8b18-c2ce3b540d3dIl 2 giugno 1946 il suffragio universale porta per  la prima volta in Parlamento anche le donne.  Su un totale di 556 deputati furono elette  21 donne: 9 della Democrazia Cristiana, 9 del Partito Comunista, 2 del  Partito Socialista e 1 dell’Uomo Qualunque. Quasi tutte laureate, molte di loro insegnanti, qualche giornalista-pubblicista, una sindacalista e una casalinga, tutte piuttosto giovani e alcune giovanissime. Molte avevano preso parte alla Resistenza, pagando spesso personalmente e a caro prezzo le loro scelte, come Adele Bei (condannata nel 1934 dal Tribunale speciale a 18 anni di carcere per attività antifascista), Teresa Noce (detta Estella, che dopo aver scontato un anno e mezzo di carcere perchè antifascista venne deportata in un campo di concentramento nazista in Germania dove rimase fino alla fine della guerra) e Rita Montagnana (che aveva passato la maggior parte della sua vita in esilio).
Alcune diventarono “famose”,  altre no, ma esercitarono per la prima volta il diritto alla politica e soprattutto  si opposero all’idea che la  componente femminile non potesse partecipare alla vita politica a causa della sua caratteristica ‘emotività’, generatrice  solo di turbamento nella gestione degli affari di Stato

I DIRITTI NEGATI ALLE DONNE DI OGGI: Malala Yousafzai
Malata è la più giovane vincitrice del Premio Nobel della Pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione, per la battaglia  contro i talebani che l’anno  colpita a morte. Oggi è il simbolo della lotta per i diritti dei giovani e delle donne.

Buona Festa della Donna dalla redazione di Prima Pagina Cesena.

Donne a Cesena

La mimosa, fiore simbolo della festa della donna, tra le mani di donne di diverse etnie e fedi religiose, in una foto di archivio . ANSA/FILIPPO VENEZIA

LA FOTOGRAFIA DELLA POPOLAZIONE FEMMINILE
L’altra metà del cielo a Cesena è un po’ più della metà. Su 96.758 residenti al 31 dicembre 2015, la componente femminile è di 50.243 unità, pari al 51,9% del totale.
Il quartiere con il maggior numero di residenti donne è l’Oltresavio, con 9.929 unità, pari al 52,3% del totale che è di 18.968 abitanti. Ma, in percentuale, si registra una maggiore concentrazione femminile nel Fiorenzuola, dove le 5654 donne residenti rappresentano quasi il 53% della popolazione.
Da un punto di vista anagrafico, la fascia di età che registra il maggior numero di donne cesenati è quella fra i 40 e i 49 anni: sono poco meno di 8mila e rappresentano il 15,8% della popolazione femminile; a seguire la fascia di età fra i 50 e i 59 anni, con poco più di 7500 unità, pari al 15%. Ma vale la pena di segnalare che quasi il 2% delle cesenati ha più di 90 anni, e fra loro ci sono anche ben 21 ultracentenarie (gli uomini con più di 100 anni, invece, sono 8).
Anche fra gli immigrati la componente femminile è la più consistente: al 31 dicembre 2015, su 9070 stranieri iscritti all’Anagrafe, le donne erano 5023, pari al 55% del totale. Il gruppo di donne straniere più numeroso è quello delle rumene (980, mentre i connazionali uomini sono 517), seguito da quello delle albanesi (535 contro i 508 connazionali maschi) e da quello delle polacchi (438, mentre i connazionali uomini sono 130).

CENTRO DONNA, UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTE LE DONNE
Dal 1990 il Comune di Cesena ha messo a disposizione delle donne cesenati (e non solo) il Centro Donna, uno sportello che svolge molteplici funzioni di supporto e consulenza.
In particolare, oltre a essere un centro di documentazione, il Centro Donna offre informazione e orientamento sui temi lavoro, formazione, imprenditoria femminile, pari opportunità, diritti, salute, conciliazione dei tempi, volontariato, associazionismo, cultura e tempo libero.
Ma il Centro Donna funge anche da Sportello di primo ascolto di situazioni di disagio: lavorativo, economico, sociale, psicologico, sviluppatisi a livello personale o nelle dinamiche familiari e di coppia; e, in particolare, di primo ascolto di situazioni di maltrattamento e violenza sulle donne.
In questo ambito il Servizio si propone di ascoltare l’utente, di aiutarla a prendere consapevolezza e ad esplicitare il problema e il disagio relativo, a considerare e valutare le risorse personali e quelle dei servizi territoriali che possono rispondere o supportarne la risoluzione. Le operatrici si adoperano anche a prendere contatti con gli operatori degli altri servizi sociali opportuni alla situazione emersa, non solo illustrando il caso ma anche proponendo o partecipando alla realizzazione di incontri di equipe allargata. Ad integrazione dello Sportello di ascolto, presso la sede è operativo anche il servizio gratuito di informazione giuridica, gestito da 4 avvocate. Questo servizio è attivo due volte alla settimana: il martedì mattina (dalle 9.30 alle 11.00) e il giovedì pomeriggio (dalle 15.30 alle 17.00), previo appuntamento, per informazioni in materia di diritto di famiglia (separazione, divorzio, doveri e diritti matrimoniali, regime patrimoniale, affido), civile, penale (stalking, maltrattamento in ambito familiare, violenze, molestie ), del lavoro (discriminazioni, mobbing)
Dall’aprile 2015, inoltre, grazie a un intervento di volontariato, è attivo un servizio di Counsellor della relazione di aiuto e di consulenza psicologica.
Questi servizi sono dedicati alle donne che vivono situazioni di disagio personale, familiare e relazionale (anche grave, donne a rischio o già in situazione di violenza, maltrattamento e stalking), italiane o straniere, con o senza figli, residenti o domiciliate nel territorio della provincia di Forlì –Cesena.
I colloqui sono orientati a fornire supporto psicologico alle donne in situazioni di disagio esistenziale (perdita del lavoro, abbandoni, separazioni, maltrattamenti, eccetera) e/o nei momenti di forte difficoltà emotiva (ansia, depressione, rabbia, sensi di colpa, vergogna, eccetera).
Il Centro collabora con l’Assessorato Politiche delle Differenze alla realizzazione di iniziative socio culturali aperte alla cittadinanza sui temi pari opportunità, violenza di genere, conciliazione dei tempi.
Ha promosso la rete antiviolenza DO.MINO per il coinvolgimento dei servizi del pubblico e privato sociale, delle forze dell’ordine, dell’associazionismo in azioni di contrasto e prevenzione contro la violenza e il maltrattamento di genere.
In questa ottica di prevenzione e confronto con le nuove generazioni sui temi di riferimento del servizio, il Centro Donna sta realizzando anche interventi educativi nelle scuole su temi legati a: orientamento, superamento degli stereotipi legati al genere in merito ai percorsi formativi e alla ricerca lavorativa, valorizzazione delle differenze di genere, prevenzione nei confronti delle discriminazioni, della violenza di genere, di conoscenza dei diritti..

I NUMERI DELL’ATTIVITÀ DEL CENTRO DONNA NEL 2015
Nel corso del 2015 si sono registrati 1178 contatti con utenti e sono arrivate 219 richieste di appuntamento per la consulenza giuridica. Di queste 70 si riferivano a casi di separazione fortemente conflittuali, 40 a casi di maltrattamento, 23 a incuria, 9 a situazioni di stalking e 2 a mobbing sul lavoro.
Il servizio di supporto psicologico per donne vittime di maltrattamento ha seguito nel corso del 2015 29 donne, mentre nel 2016 sono già nove i casi seguiti.
Il servizio di orientamento al lavoro per casi di donne vittime di maltrattamento si è occupato di 12 casi, di cui 8 relativi a situazioni di maltrattamento, mentre in 2 casi si è resa necessaria l’ospitalità protetta in comunità per violenza/stalking.
Gli interventi nelle scuole per la prevenzione della violenza nelle relazioni ha visto nel primo semestre 2015 lo svolgimento di 49 incontri presso 5 scuole. L’attività è ripresa nell’anno scolastico 2015/2016 ed è tutt’ora in corso.
“Purtroppo – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alle Politiche per le Differenze Francesca Lucchi – Cesena non è immune dal terribile fenomeno della violenza contro le donne e, negli ultimi anni siamo stati sbigottiti testimoni di episodi tragici, in cui le vittime erano donne. L’ultimo solo nell’ottobre scorso, quando la giovane mamma Nadia Salami è stata uccisa dal marito praticamente davanti agli occhi dei figli piccoli. Per questo è necessario moltiplicare gli sforzi per difendere le donne coinvolte in situazioni di questo tipo, e in tale direzione ci siamo mossi, a cominciare dall’ampliamento dell’orario di apertura del Centro Donna, che ora offre i suoi servizi anche al sabato mattina. Dal giugno 2015, inoltre, è stata avviata un’attività di accompagnamento ai servizi territoriali di tutela svolta dalle operatrici del Centro Donna, che hanno già seguito 14 casi. E’ opportuno ricordare, infine, che è attiva una Linea telefonica h. 24 in convenzione con una Comunità, che mette a disposizione anche posti letto presso le sue strutture e quelle in rete del territorio per inserimenti di accoglienza abitativa in situazioni di emergenza, attraverso l’invio del Consultorio familiare della AUSL e dei Servizi Sociali Comunali, ma anche attraverso l’invio diretto del Pronto Soccorso della AUSL, Pronto Soccorso delle Forze dell’Ordine e dello stesso Centro Donna di Cesena”.

Confcooperative: è Mauro Neri il nuovo presidente

Mauro Neri e’ il nuovo presidente di Confcooperative Forlì Cesena. Neri è stato eletto per acclamazione dai delegati al congresso che si è svolto ieri pomeriggio a Castrocaro Terme.
Neri, 54 anni, due figli, e’ forlivese di San Benedetto in Alpe. La sua storia di cooperatore inizia oltre 3 decenni fa, quando diventa  presidente della cooperativa CTA che opera nell’ambito ambiente e forestale.
Mauro Neri e’ stato vicepresidente di Stefano Lazzarini come membro del suo consiglio di presidenza e in precedenza aveva partecipato al consiglio di presidenza dell’ presidente Amedeo Scozzoli. Una partecipazione che gli ha consentito di vivere in prima persona l’  organizzazione, le sue sfide e il grande lavoro di questi anni.”Spero di essere all’altezza dei miei predecessori, Stefano Lazzarini e Amedeo Scozzoli. È un impegno affascinante, ma molto impegnativo,  ma pensando alle persone con cui mi troverò a lavorare ad iniziare dal direttore Mirco Coriaci,  ho la certezza di poter contare su grande collaborazione
La mia vuole essere una presidenza di continuità, cercherò di mettere a disposizione la mia esperienza di cooperatore, cercherò di unire e non di dividere
Da questo territorio sono partiti il presidente nazionale Maurizio Gardini e il direttore regionale Pierlorenzo Rossi e noi siamo fieri di questo. Vorrei concludere in questo momento  ricordando con grande affetto due persone della cooperazione: Giuseppe  Maldini e Don Dario Ciani che ci hanno lasciato”.Il congresso ha eletto anche il Consiglio  provinciale, composto da 37 cooperatori in rappresentanza di tutti i settori del Sistema Confcooperative:Sassi Guido, Vincenzi Pierluigi, Fioravanti Fiorenzo, Pampanini Paolo, Laghi Pierangelo Mastini  Realdo,  Piovacari Paolo, Marianini Francesco, Mambelli Daniele, Favoni Miccoli Carlo Alberto, Stefano Lazzarini,  Prugnoli  Enrico, Bagnolini Renzo, Bassi Andrea, Giannini Anna Grazia, Gigliotti Alessandro, Petrignani Riccardo, Rogante Giorgia, Fellini Maria Giulia, Mercuriali Maicol, Galli Andrea, Babbi Giancarlo, Fabbretti Mauro, Sansavini Angelica, Dellachiesa Pamela, Benini Davide, Galassi Giuliano, Boattini Paola, Squarzi Maurizia, Scalone Rosanna, Marconi Mauro, Dell’acqua Paolo, Galinucci Cristina, Soglia Franca, Bartoletti Christian, Amadori Cristina, Paolucci Lorenzo.

Ufficio stampa di Confcooperative Forlì Cesena è l’Agenzia PrimaPagina.

Macfrut resta in Romagna

Lo spostamento di Macfrut a Milano non convince gli espositori che giudicano l’attuale location adeguata e di grande appeal. Questo l’esito del “sondaggio” che Cesena Fiera ha effettuato nelle ultime settimane verso alcuni rappresentativi operatori della filiera ortofrutticola in merito all’ipotesi di ospitare l’edizione 2017 di Macfrut a Milano in occasione di Tuttofood. Preso atto di ciò, il Consiglio di Amministrazione di Cesena Fiera ha opzionato i padiglioni di Rimini Fiera per le prossime tre edizioni di Macfrut, l’unica fiera del settore finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico. In sostanza, il percorso di Area Vasta della Romagna si consolida ancor di più.

Scrive il presidente di Cesena Fiera, Renzo Piraccini, all’indirizzo di Corrado Perboni amministratore delegato di Fiera Milano: “La proposta (di Macfrut 2017 a Milano, nda) non ha registrato il gradimento di molti degli espositori interpellati. In particolare quelli del settore macchine e materiali sono nettamente contrari, ma anche tra i produttori il riscontro è stato prevalentemente negativo. La preoccupazione comune è quella che Macfrut, nel contesto di una fiera focalizzata sui prodotti come Tuttofood, possa perdere la propria caratteristica identità di fiera di filiera, peculiarità che la caratterizza e che rappresenta il grande valore alla base della politica di rilancio della manifestazione. Su questa ipotesi inoltre non si ricompatterebbe la filiera ma si creerebbe una ulteriore frattura tra i settori e tra gli espositori”.

Il rischio, dunque, è quello di creare un’ulteriore spaccatura in seno al settore ortofrutticolo che ha trovato un punto di incontro proprio nel percorso di rilancio e di internazionalizzazione di Macfrut. Percorso ulteriormente potenziato nell’edizione 2016 che vedrà la presenza di un migliaio di buyer da tutto il mondo.

 “Gran parte degli operatori della filiera sono convinti che il nostro Paese, il più importante produttore di ortofrutta d’Europa, insieme alla Spagna, e leader a livello mondiale nelle tecnologie e nel packaging, debba avere una propria fiera-vetrina in questo strategico settore – spiega Piraccini – La fiera italiana dell’ortofrutta non può che essere Macfrut, l’indicazione in questa direzione da parte degli operatori è molto chiara”.

Ufficio stampa di Macfrut è l’Agenzia PrimaPagina.

Al via l’assemblea congressuale provinciale di Confcooperative Fc

Si terrà venerdì 4 marzo alle 14,30, presso la Sala Piacentini del Grand Hotel Terme di Castrocaro, l’Assemblea congressuale provinciale di Confcooperative Forlì-Cesena.
Filo conduttore del pomeriggio il tema: “Cooperazione: soluzioni locali, vantaggi europei” per fornire spunti di dibattito al sistema territoriale nel corso di uno dei momenti più importanti per la vita associativa dell’organizzazione.

All’assemblea porteranno i loro saluti il vescovo di Forlì Lino Pizzi e il sindaco di Castrocaro Luigi Pieraccini. Poi spazio alla relazione del presidente provinciale Stefano Lazzarini, che sarà seguito dagli interventi del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Sandro Gozi e del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

Dalle 16,30 partirà la sessione dedicata ai delegati del congresso, con la relazione organizzativa del direttore Mirco Coriaci, gli interventi dei delegati, votazioni e proclamazione degli eletti e l’elezioni dei delegati all’assemblea congressuale regionale e nazionale di Confcooperative.

Qui il programma completo. 

Il Sistema Confcooperative
Confcooperative si presenta all’appuntamento congressuale concludendo un quadriennio di grande impegno, organizzativo e di rappresentanza.
Alcuni numeri indicano al meglio non solo la tenuta, ma anche la dinamicità del Sistema Confcooperative con indici positivi a fronte di una crisi che nel territorio provinciale è stata lunga e ha intaccato in maniera definitiva il modello economico-sociale preesistente. Non sono mancate sofferenze anche nel mondo della cooperazione, soprattutto in alcuni settori, ma sono nate anche opportunità e soprattutto la volontà di continuare a investire.
Le cooperative aderenti all’Unione di Forlì Cesena sono oggi 254, il fatturato complessivo supera i 4.065 milioni di euro. Sono cooperative che associano quasi 37.000 soci e occupano 15.660 lavoratori (altro dato in crescita da anni nonostante le difficoltà). Di questi nel forlivese sono impiegati oltre 4.000 addetti, nel cesenate gli occupati superano le 11.000 unità. Il Settore Agroalimentare continua a rappresentare uno dei pilastri, un riferimento sicuro per l’economia territoriale e l’occupazione; le cooperative del Terzo Settore sono l’altro grande settore del Sistema, il settore Produzione Lavoro si è confermato vivace e in grado di offrire opportunità occupazionale a giovani e lavoratori disoccupati.
L’andamento di crescita e dinamicità di questa organizzazione è confermato anche su prospettiva decennale: dal 2007 ad oggi a Confcooperative Forlì Cesena hanno aderito 134 nuove imprese cooperative, con un saldo positivo di 69 unità.

“E’ stato un quadriennio molto importante – dichiara Stefano Lazzarini – iniziato ancora in piena crisi economica. E nonostante le difficoltà possiamo rivendicare la tenuta del nostro Sistema. Abbiamo affiancato nella nascita molte nuove imprese, è aumentata l’occupazione, in crescita anche il fatturato delle nostre cooperative, abbiamo cercato di fornire servizi sempre più innovativi ed efficienti alle nostre aderenti e ai soci che hanno assunto una centralità inedita. Sono stati anni in cui si è lavorato con convinzione ad un nuovo riposizionamento delle politiche di rappresentanza della Organizzazione per rispondere al meglio alle trasformazioni avvenute nel sociale e nel mondo economico. Per me è stata una grande sfida e un onore guidare questa Organizzazione e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per assicurare efficienza e incisività alla nostra rappresentanza. Purtroppo motivi personali e professionali non mi consentono di continuare in un impegno che si annuncia ancora più totalizzante”.

“Abbiamo investito molte energie nell’assistenza alle nostre imprese, cercando di mettere a loro disposizione un sistema di servizi d’eccellenza che ha trovato importanti sinergie nella costituzione di Linker Romagna. Contestualmente abbiamo cercato di sostenere quanti, in cerca di lavoro o di una nuova opportunità, hanno pensato al modello cooperativo come a una soluzione ai loro bisogni – dichiara il direttore Mirco Coriaci – I numerosi esempi di workers buyout, il cosiddetto lavoro ricreato, lo stanno dimostrando nel nostro territorio, e con grande soddisfazione vogliamo ricordare che una di queste cooperative è stata ricevuta da Papa Francesco a rappresentare la cooperazione migliore e un’altra ha trovato nell’Expo la sua giusta ribalta per presentarsi. Non va dimenticato il lavoro paziente per offrire maggiori opportunità di accesso al credito, la progettualità con un gruppo di cooperative sul turismo sostenibile, o ancora le azioni di promozione dei prodotti della cooperazione e la valorizzazione del modello cooperativo tra i giovani e gli studenti. Con la consapevolezza di poter contribuire a progettare un nuovo sviluppo”.

Ufficio stampa di Confcooperative è l’Agenzia PrimaPagina.

Arriva la Primavera Marittima

Sull’onda del grande successo di Mima on Ice che ha portato migliaia di persone nella località più glamour della riviera romagnola, Milano Marittima e Cervia si preparano a festeggiare in grande stile anche la Pasqua e l’inizio della primavera con una grande kermesse di eventi che animeranno le due località dal 25 marzo al 17 aprile 2016.
Comune di Cervia, Consorzio Cervia Centro e Proloco Milano Marittima hanno unito le forze per dare vita a “Primavera Marittima” una manifestazione articolata in oltre 15 eventi che ha l’obiettivo di unire i due territori creando un grande contenitore di divertimento, animazione e tipicità enogastronomiche.

 “Il programma di Primavera Marittima- dichiara il sindaco Luca Coffariè stato studiato e messo a punto grazie alla sinergia del tessuto imprenditoriale della città che ha saputo lavorare con coesione ed entusiasmo per realizzare una ricca proposta di eventi sul nostro territorio per il  periodo primaverile. Possiamo dire con soddisfazione che il risultato è una  interessante e variegata offerta che sa fondere la naturale magia dei luoghi ad attività appositamente pensate per l’accoglienza e il piacere di tutta la famiglia”

Molto ricco e articolato il programma.

Dal 25 al 28 marzo a Cervia  protagoniste sono le “Uova d’arte”, laboratori per grandi e piccini per disegnare le uova pasquali con i pittori cervesi e creare con la carta dell’uovo un bellissimo aquilone in collaborazione con Cervia Volante. Partecipando al Concorso “Scegli il tuo uovo” i più fortunati potrebbero vincere un bellissimo week end.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 marzo inoltre in Viale Roma verrà allestito un mercatino enogastronomico con le eccellenze territoriali proposte da oltre 60 bancarelle di produttori tipici locali.
Ogni fine settimana sarà caratterizzato da un tema e da eventi diversi: il week end successivo alla Pasqua (2/3 aprile) sarà dedicato alle erbe palustri della Romagna e agli intagliatori del legno che realizzeranno in piazza delle vere e proprie opere d’arte. Le giornate del 9 e 10 aprile saranno incentrate sui vecchi mestieri medioevali e su spettacoli di bolle e magia. Infine il 16 e 17 aprile saranno presenti gli Artisti Rupestri con uno show spettacolare insieme agli artisti di strada ed acrobati per un week end all’insegna della danza.
Ad arricchire la scena spettacoli circensi, giocolieri, sputafuoco, artisti di strada e laboratori artigianali che ogni sabato e domenica fino al 17 aprile animeranno la città per la gioia dei bambini e delle loro famiglie.
A completare l’offerta degustazioni di vini e piatti tipici a tema nelle casette di legno che saranno montate in piazzetta Pisacane e Piazza Garibaldi.

“Per gli eventi del programma di Pasqua e primavera abbiamo scelto una serie di iniziative collegate a tradizione, identità e al forte legame con l’entroterra – spiega Davide Baldi vicepresidente del Consorzio Cervia Centro puntando quindi su emozioni e partecipazione. Ogni week end sarà animato da temi ed esperienze diverse con laboratori per i più piccoli e naturalmente una offerta gastronomica variegata”.

Milano Marittima si presenterà al pubblico con una veste che si ispira alla Pasqua americana.
Si parte il 25 marzo con la rassegna “Chocolat” che come ogni anno trasformerà la città giardino in una grande pasticceria all’aperto con la presenza di mastri cioccolatai e stand provenienti da tutta Italia che per 4 giorni proporranno prelibatezze e vere e proprie opere d’arte al cioccolato, specialità e curiose creazioni.
Il Vintage sarà invece il tema del week end 1-3 aprile con una mostra mercato e la “Mima hat parade” la giornata dei cappelli in programma per la domenica, mentre il 9 e 10 aprile sarà Tempo di Primavera con Esposizione sul verde, giardinaggio, bio e fiori. Il 16 e 17 aprile nella rotonda Primo Maggio si svolgerà un grande evento di artigianato locale e  domenica 17 una gara di cucina per i più piccoli.
Ogni week end le vie del centro di Milano Marittima saranno animate da laboratori, musica, trucco bimbi, baby dance. Ci saranno la parata delle principesse e delle mascotte di Anello del Pino, la caccia al tesoro con premi e regali per i bimbi, la casa di Pinolo, il coniglio bianco mascotte di Primavera e la sua tana con all’interno la Fabbrica del cioccolato. Non mancheranno allestimenti artistici e a tema Easter Tress.
Molto importante infine la collaborazione con il Consorzio del Franciacorta che porterà in Viale Gramsci una mega struttura dedicata a degustazioni e incontri culturali.
Dal 1 aprile al 1 maggio poi prende il via la rassegna “Onde d’Arte 2016”, la galleria d’Arte En Plein Air che si svolge all’interno dei negozi e attività del centro di Mima con la direzione artistica di Antonella Toschi.

“Questa è una sfida a cui siamo felici di partecipare spiega Alessandro Fanelli, segretario di Proloco Marittima per valorizzare la nostra località. L’idea della Pasqua British americana nasce dall’importanza che questa festività ha negli Stati Uniti per cui ci siamo liberamente ispirati alle feste ed alle parate di New York e Washington DC ed i grandi Festival del Sud degli Stati Uniti”.

Ufficio stampa della Primavera Marittima è l’Agenzia PrimaPagina.

Severgnini dixit: i 10 errori da evitare per scrivere bene

C’è chi sostiene che si impara a scrivere imparando a leggere e noi non possiamo che essere d’accordo con questa affermazione. Tuttavia qualche volta i consigli dei grandi maestri della scrittura possono aiutarci ad evitare alcuni errori grossolani che spesso blogger, copywriter e anche giornalisti commettono.

Oggi vi proponiamo il Decalogo Diabolico con cui Beppe Severgnini, una delle penne più influenti e conosciute d’Italia, apre “L’italiano. Lezioni semiserie”, un manuale del 2007 nel quale il giornalista mette in evidenza le violenze che la nostra lingua subisce quotidianamente.
Nel decalogo, con la pungente ironia che lo caratterizza, Severgnini illustra alcuni dei più comuni errori che commettiamo, spesso involontariamente, ma che mortificano la nostra bellissima lingua rendendo la nostra comunicazione meno efficace.

“Scrivere bene si può, e non è neppure difficile. L’importante è capire chi scrive male, e regolarsi di conseguenza”
Beppe Severgnini

A Cesena Fiera arriva il Wellness Food Festival

Nella città malatestiana la valle del Wellness incontra quella del Cibo sano e di qualità. Il risultato? Un grande evento dove la parola d’ordine è “prendere cura di se stessi”.
Questo il biglietto da visita del Wellness Food Festival, una due giorni dedicata al mondo bio, vegan e fusion a Cesena Fiera, sabato 2 e domenica 3 aprile. Novità del cartellone 2016 nei rinnovati padiglioni di Pievesestina, l’evento si svolgerà in contemporanea con Hobby Farmer il salone degli orti e giardini giunto alla quarta edizione.
Wellness Food Festival apre le porte di un intero padiglione ai sapori, ai suoni e ai profumi: dall’alimentazione, alla cura del corpo e della mente, passando per abbigliamento, accessori e attrezzature a basso impatto ambientale. Ad impreziosire il tutto tantissimi spettacoli in collaborazione con quattro prestigiosi partner: Macrolibrarsi, Molino Spadoni, Almaverde Bio e Wellness Foundation.

Un’area sarà dedicata agli show cooking di chef e blogger, maestri della cucina vegana e orientale che propongono ricette tanto pratiche da realizzare quanto salutari, con la possibilità per il pubblico di interloquire con i protagonisti. Tra le firme della cucina presenti anche grandi nomi del settore, come il cinque volte Campione Italiano di Pasticceria Emanuele di Biase che per l’occasione preparerà dolci Veg raw e cooked.
E ancora, il celebre chef Paolo Teverini, Rocco Angarola dell’Osteria Michiletta, Federica Gif autrice del libro “Più ricette sane, meno ricette mediche”, Francesca Più col ricettario “Spaghetti Vegetali”, Bettina in Cucina, Marco Bianchi con il supporto di Orogel. A farci provare formaggio fermentato e pane raw ci penserà invece Giulia Pieri, mentre Dealma Franceschetti ci insegnerà a cucinare gomasio e verdure fermentate da abbinare agli estratti di frutta e verdura del famoso barman naturale Marco Dalboni.
Sempre all’interno dell’area show cooking sarà possibile assistere a convegni e incontri in compagnia di nutrizionisti ed esperti con pratici esempi sul corretto modo di mangiare. Reiki, macrobiotica, dieta paleolitica, feng-shuei, riflessologia plantare e iridologia sono solo alcune delle discipline oggetto delle conferenze ospitate in fiera.

Ma il volersi bene è anche movimento, regolare attività, sport non competitivo. È per questo che in collaborazione con la Wellness Foundation (l’organizzazione non profit fondata da Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, con la missione di sviluppare e diffondere la cultura del wellness), e “Time to move”, un’area sarà dedicata all’educazione fisica all’insegna del motto “muoversi fa bene alla salute” con la collaborazione di ben 80 centri fitness.

Spazio anche ai trattamenti e al relax nell’area yoga, con dimostrazioni di massaggi e terapie alternative. A queste saranno rivolti molti degli approfondimenti in programma con ospiti di rilievo, medici, operatori olistici. Non solo. In collaborazione con YogaFestival, ben 13 scuole del territorio e maestri di yoga offrono dimostrazioni e trattamenti gratuiti ai visitatori per trascorrere un fine settimana “rigenerante”. In Fiera anche la possibilità di acquistare prodotti e bevande, pranzare, cenare o fare un aperitivo nei punti ristori con cibi vegani e biologici.

Infine, visto che wellness è sinonimo di benessere, ad arricchire la manifestazione ci sarà un evento nell’evento: Bolle&Bio, la rassegna organizzata da Taste Production per promuovere la conoscenza di spumanti biologici e biodinamici.

In contemporanea si svolgerà Hobby Farmer, la fiera della vita all’aria aperta (orti, fattorie, giardinaggio, animali da cortile), punto di riferimento per tutti coloro accomunati dal desiderio di coltivare un angolo ‘verde’, divertirsi a contatto con la natura e assaporare prodotti più genuini.

Info e costi: Sabato ore 10-22; domenica 10-20.
Ingresso: intero 5 euro ridotto 3 euro. Gratuito per i bambini fino a 11 anni.
Parcheggio gratuito. (Quartiere Fieristico, via Dismano, 3845 Cesena)
www.wellnessfoodfestival.it

Ufficio stampa del Wellness Food Festival è l’Agenzia PrimaPagina.

Confcooperative: presentati il congresso e il bilancio di mandato

È stato presentato questa mattina in conferenza stampa l’appuntamento congressuale del 4 marzo di Confcooperative  Forlì Cesena.
Si è trattata anche di un’occasione per tracciare un bilancio del mandato del presidente uscente Stefano Lazzarini che ha formalizzato la sua decisione. Motivi personali e professionali dietro la scelta di Lazzarin di non ricandidarsi, impegni che non gli consentirebbero di dedicare la giusta attenzione alle importanti sfide che Confcooperative si pone nei prossimi 4 anni.

In occasione del congresso, al quale sono accreditati oltre 300 delegati in rappresentanza delle associate, saranno rinnovati gli organi elettivi che guideranno Confcooperative per i prossimi quattro anni. Il quadriennio 2012-2016 è riassumibile in alcuni numeri che rappresentano al meglio la tenuta e dinamicità del Sistema Confcooperative con indici positivi a fronte di una crisi che nel territorio provinciale è stata lunga e profonda, giungendo a modificare in maniera definitiva il modello economico-sociale preesistente.Le cooperative aderenti all’Unione di Forlì Cesena sono passate negli ultimi 4 anni da 233 a 254, raggiungendo un fatturato complessivo di oltre 4.065 milioni di euro. Sono cooperative che associano quasi 37.000 soci e occupano 15.660 lavoratori (altro dato in crescita da anni nonostante le difficoltà). Di questi nel forlivese sono impiegati oltre 4.000 addetti, nel  cesenate  gli occupati superano le 11.000 unità. Se si allunga la proiezione ad un decennio, possiamo dire che dal 2007 ad oggi a Confcooperative Forlì Cesena hanno aderito  134 nuove imprese cooperative, con un saldo positivo di 69 unità.  Il Settore Agroalimentare continua a rappresentare uno dei pilastri del sistema, un riferimento sicuro per l’economia territoriale e l’occupazione; le cooperative del Terzo Settore sono l’altro grande settore del Sistema.

“E’ stato un quadriennio molto importante – dichiara Stefano Lazzarini – iniziato ancora in piena crisi economica. E nonostante le difficoltà possiamo rivendicare la tenuta del nostro Sistema. Abbiamo affiancato nella nascita molte nuove imprese, è aumentata l’occupazione, in crescita anche il fatturato delle nostre cooperative, abbiamo cercato di  fornire servizi sempre più innovativi ed efficienti alle nostre aderenti e ai soci che hanno assunto una centralità inedita.  Sono stati anni in cui si è lavorato con convinzione ad un nuovo riposizionamento delle politiche di rappresentanza della Organizzazione per rispondere al meglio alle trasformazioni avvenute nel sociale e nel mondo economico. Per me è stata una grande sfida e un onore guidare questa Organizzazione e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per assicurare efficienza e incisività alla nostra rappresentanza. Purtroppo motivi personali e professionali non mi consentono di continuare in un impegno che si annuncia ancora più totalizzante”.
“Abbiamo investito molte energie nell’assistenza alle nostre imprese, cercando di mettere a loro disposizione un sistema di servizi d’eccellenza che ha trovato importanti sinergie nella costituzione di Linker Romagna.  Contestualmente  abbiamo cercato  di sostenere quanti, in cerca di lavoro o di una nuova opportunità, hanno pensato al modello cooperativo come a una soluzione ai loro bisogni – dichiara il direttore Mirco Coriaci –  I numerosi esempi di workers buyout, il cosiddetto lavoro ricreato, lo stanno dimostrando nel nostro territorio, e con grande soddisfazione  vogliamo ricordare che una di queste cooperative è stata ricevuta da Papa Francesco a rappresentare la cooperazione migliore e un’altra ha trovato nell’Expo la sua giusta ribalta per presentarsi.  Non va dimenticato il lavoro paziente per offrire maggiori opportunità di accesso al credito, la progettualità con un gruppo di cooperative sul turismo sostenibile, o ancora le azioni di promozione dei prodotti della cooperazione e la valorizzazione del modello cooperativo tra i giovani e gli studenti. Con la consapevolezza di poter contribuire a progettare un nuovo sviluppo”

L’assemblea congressuale si terrà il 4 marzo a Castrocaro Terme
L’appuntamento congressuale reca il titolo Cooperazione: soluzioni locali, vantaggi europei per evidenziare l’idea che questo modello societario partendo dai bisogni del territorio può tessere una rete di rapporti su orizzonti assai più ampi.
Al congresso saranno presenti 300 delegati, espressione delle associate all’Unione provinciale, che avranno il compito di votare gli organi elettivi alla guida dell’organizzazione per i prossimi 4 anni. Nella parte pubblica è prevista la presenza di autorità e rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni del territorio. In programma dopo i saluti del Vescovo di Forlì Monsignor Lino Pizzi e del Sindaco di Castrocaro Luigi Pieraccini, la relazione di fine mandato del Presidente Stefano Lazzarini. Seguirà l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Sandro Gozi, concluderà l’incontro pubblico il Presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini.

Ufficio stampa di Confcooperative è l’Agenzia PrimaPagina.